Pesa notevolmente sul bilancio dei primi tre mesi dell'anno di Carnival corporation il naufragio di Costa Concordia. La compagnia chiude il primo trimestre del 2012 con 139 milioni di dollari di perdite e tagliando dell'82% le stime sull'utile per l'intero anno. Inoltre, i vertici del gruppo prevedono 100 milioni di dollari di perdite per il marchio Costa nel 2012.
I dati arrivano dalla conference tenutasi ieri tra gli analisti e i big della società di Miami. Carnival era rappresentata dell'armatore e chairman Micky Arison, dal vice chairman Howard Frank e dal vicepresidente senior, con deleghe alla finanza, David Bernstein.
Arison ha aperto l'incontro affermando di essere profondamente rattristato per la tragedia di Concordia e ha ringraziato gli abitanti dell'isola del Giglio per il supporto dato ai soccorsi. «I nostri cuori - ha detto - sono con tutti coloro che sono rimasti coinvolti e, in particolare, con le famiglie delle vittime». Ha poi sottolineato che, ancorché l'industria della crociere abbia standard di sicurezza molto alti, «dopo l'incidente la società ha avviato una revisione per capire cosa è accaduto e per verificare le procedure di sicurezza e di risposta alle emergenze».
Riguardo al brand, si è detto sicuro che sarà riguadagnata «la fiducia nel marchio Costa» e la «reputazione che la squadra manageriale ha costruito per la società, che ha profonde radici in Italia». Secondo il management, «ci vorrà un anno perché gli effetti della tragedia di Concordia rientrino. Ma torneranno indietro». In ogni caso, nel primo trimestre fiscale, la società americana ha avuto una perdita di 18 centesimi per azione, pari a 139 milioni di dollari, a fronte dell'utile pari a 152 milioni di dollari (19 centesimi per azione) dello stesso periodo dell'anno scorso. Nel periodo concluso lo scorso 29 febbraio, comunque, il fatturato del gruppo è cresciuto del 4,8% da 3,4 a 3,58 miliardi di dollari. Gli analisti attendevano una perdita di 6 centesimi per azione su un giro d'affari pari a 3,56 miliardi di dollari.
La società ha anche rivisto significativamente al ribasso le stime per l'intero anno e prevede un ribasso dell'utile dell'82% a un range tra gli 1,40 e gli 1,70 dollari per azione, contro i 2,04-2,37 dollari di gennaio (nel 2001 si era a 2,42 dollari per azione). A pesare sui numeri di Carnival, oltre a «spese di 29 milioni di dollari per l'incidente della Concordia», ci sono anche mancate entrate per 173 milioni di dollari di Iberocruceros (che fa parte del gruppo Costa), dovute alla situazione economica spagnola; e costi per 34 milioni di dollari, relativi all'incendio scoppiato su Costa Allegra, che ha messo fuori uso i generatori e imposto il rimorchio della nave.
Nel primo trimestre 2012 Carnival include un recupero assicurativo di 515 milioni di dollari (pari a 384 milioni di euro) «che controbilancia la cancellazione del valore di Concordia», per la quale è stata dichiarata la perdita totale. Howard Frank ha detto agli analisti che, subito dopo il naufragio, avvenuto il 13 gennaio, le prenotazioni di Costa erano tra l'80 e il 90% più basse, anno su anno. Valore che, nelle ultime tre settimane, si è ridimensionato tra -40 e -50 per cento.
Ieri Costa ha comunicato che sono sei i progetti presentati per la rimozione della nave Costa Concordia naufragata all'isola del Giglio. Delle 10 società, le più esperte al mondo nel settore, che erano state invitate a partecipare alla gara di appalto, tre hanno rinunciato per altri impegni già presi in precedenza, e due si sono associate presentando un progetto comune. I piani prevedono una durata variabile dell'intervento stimata in 10-12 mesi. Per la metà del mese si arriverà alla definizione di una short list di progetti; da questa, verrà scelto il piano migliore, che sarà reso pubblico entro fine marzo o inizio aprile. Sempre ieri, a conclusione dell'udienza tecnica tenutasi al tribunale di Grosseto, è emerso che il Voyager data recorder, l'elemento più importante della scatola nera della Concordia, è integro, con i dati sul naufragio.
I NUMERI
515 milioni
Le assicurazioni
Nei dati trinestrali di Carnival è previsto un recupero assicurativo di 515 milioni di dollari (384 milioni di euro), che controbilancia la cancellazione del valore di Concordia, per la quale è stata dichiarata la perdita totale.
34 milioni
Costa Allegra
Nella trimestrale 2012 la compagnia americana include costi per 34 milioni di dollari, relativi all'incendio scoppiato, in pieno Oceano Indiano, su Costa Allegra, che ha messo fuori uso i generatori e imposto il rimorchio della nave.